TIFOSI AL VAR O AL BAR?

Bentrovati al VAR.

 

E’ quasi terminato agosto e il campionato è già iniziato. Non solo Natale si sta anticipando a ottobre. Non fai in tempo a masticare l’ultimo boccone del panettone che ai primi saldi del 6 gennaio arriva la Befana già con le uova di Pasqua…e il calcio ha anticipato a metà agosto. Ma è ovvio, con l’introduzione del VAR le partite durano circa tre giorni, per cui bisogna giocare da anticipo. Appurato che anche quest’anno sappiamo come va a finire, non sappiamo però come comincia. Ovvero lo sappiamo, ne conosciamo l’annunciata novità.

La novità si chiama “Var”, che non sta VIA gli ARBITRI dai RIGORI. Per ora solo in Italia. Che cos’è? Nel calcio, vengono detti Video Assistant Referee (abbreviato in VAR) e Assistant Video Assistant Referee (AVAR) i due ufficiali di gara che collaborano con l’arbitro in campo esaminando le situazioni dubbie della partita tramite l’ausilio di filmati. Questo metodo di arbitraggio viene comunemente chiamato sistema VAR

Cosa  valuta? La segnatura di un gol, l’assegnazione di un calcio di rigore, l’espulsione diretta, l’errore di identità.

 

In realtà dovrebbe risolvere dubbi e incertezze. Voluta da giornalisti, tifosi e giocatori…tutti contro una squadra…la signora squadra. Già ci si scanna per decidere se va enunciata al maschile, il Var o al femminile, la Var. Adottata dalla Fifa, è un bastimento carico di perfettismo certosino, perché, con le cifre che girano, il calcio è diventato una questione troppo gigantesca e seria per lasciarla in mano agli arbitri: difatti potranno chiederne l’utilizzo l’arbitro stesso e i suoi assistenti – non i giocatori, gli allenatori, i dirigenti, lo staff tecnico- Ma tanto non cambia nulla, statene pur certi, a forza di strillare tutti, influenzeranno gli assistenti che premeranno l’arbitro che a sua volta il VAR chiamò. Il Var non sbaglia, il margine d’errore è ridotto a zero. E’ un peccato, ora di che si discuterà al bar o negli uffici? Ora c’è speranza per tutti. Sulla schedina ormai non c’è più l’opzione della squadra vincente, per la Juve si segnano solo il numero dei goal. Comunque anche io dico basta a questo scempio di monopolio. E’ come vedere un film dove già i conosce il finale.  Il campionato di calcio finisce con lo scudetto della Juventus e ricomincia sapendo che lo scudetto sarà della Juventus. Il calcio è passione, furore, immaginazione…e la Juve ci spezza il sogno. Il VAR sarà pure perfetto ma per a legge calcistica, l’uomo no, è imperfetto, meschino e fantozziano e, non potendosi più appellare all’arbitro “cornuto”, se la prenderà con… l’arbitro “cornutaccio” che manipola il Var. Fioriranno complotti di Var massoniche, legate alla Trilateral, al Bildelberg, alle scie chimiche, nasceranno movimenti Antivar.

Bisogna ammetterlo, le prime “uscite” del VAR non sono poi state così eccezionali.
Qualche intoppo nel rodaggio del nuovo giocattolo era da mettere in conto, ma siamo sicuri che sia della tecnologia la colpa o piuttosto della scarsa preparazione di chi la usa e la gestisce?

Credo che il problema di chi abbia in mano questo innovativo strumento sia la mancanza di regole che non lasciano margine di interpretabilità. Quante volte durante una moviola per un fallo di mano in area si sentono pareri discordanti: la palla era troppo vicina, il braccio andava verso la palla, ha rimpallato prima sul corpo, e altre sfumature di un regolamento che lascia a chi lo deve applicare la soggettività del fatto. L’errore è proprio questo. La soggettività. 

Il VAR è un potente mezzo di “giustizia” sportiva, ma chi lo usa deve essere tecnicamente preparato, sia a livello personale che a livello di strumenti.
Il Var, un aiuto anche per la Juventus. Quante volte si è detto che i bianconeri vincono perché sono aiutati dagli arbitri? Beh, se il buongiorno si vede dal mattino, è uno storico alibi è destinato a cadere, sconfessato dai fatti.

Il 35′ di Juve-Cagliari entra di diritto nella storia del calcio italiano. Esordio del var. Un minuto e venti secondi per decretare un calcio di rigore contro la Juventus. Quanto basta per sollevare gli animi portavoce della rivoluzione. Centinaia di tweet e status su una giustizia finalmente giusta. Su una legge finalmente uguale per tutti. La leggenda, però ha un nome e cognome: Gigi Buffon, disinnescata la conclusione di Farias (che ci mette del suo), diventa il primo portiere della storia del calcio a parare un calcio di rigore decretato dalla moviola in campo.

Questa moviola piace a pochi. Ci sono interruzioni continue. I controlli fatti dagli arbitri ed i controllori sugli arbitri. Insomma non ci aspettiamo che con il VAR le polemiche e gli errori si azzerino. Quindi tranquilli, nel caso di settimo scudetto potrete sempre dire che la Juve ruba. Secondo me la dirigenza (rubentina) sta già studiando come fare, voci di corridoio dicono che stanno varando contromosse.

 

Come si dice, chi la VAR…l’aspetti, il primo rigore assegnato dalla tecnologia è stato ai danni dei campioni d’Italia …qualcosa di positivo c’è, l’anno scorso niente, quest’anno dopo 35 minuti.

Come si dice? Colpirne uno per educarne cento? Gigi, paralo! Ecco, l’ha parato. Evvai! Però non si può stare con il fiato in gola tutto questo tempo. E chi soffre di cuore? Una volta, finita l’azione, eri sicuro che non sarebbe successo nulla. Adesso, invece, devi pure aspettare secondi interminabili che l’assistente virtuale riguardi l’azione. Ok, almeno ci saranno meno polemiche. Forse. Sì, a questo punto direi di sì. Però non c’è la stessa gioia a farlo con minuti di ritardo. Sembra quasi di vedere le immagini in differita Applausi perché, in fondo, finalmente la Juventus ha avuto un rigore contro. E ti pareva.

Pero è stressante questo Var. E poi si perdono minuti che andrebbero recuperati alla fine. E invece niente. Oppure si recuperano quei minuti, ma ci si dimentica dei cambi e non si recuperano questi altri minuti. Mihajlovic protesta a fine partita, Antognoni pure. Non mi pare che gli animi siano meno accesi. Ma il Var viene promosso dai giornali e pure dagli esperti. Forse per contratto. Finché non ci entrerà in testa quando applicarlo, dovremo sorbircelo così com’è. Ci abitueremo a non esultare come matti dopo un gol, aspettando interminabili secondi? E nell’attesa si aprono nuove scommesse sul pronostico positivo o negativo del VAR. Ci abitueremo che rigore non è solo quando arbitro fischia, ma anche quando Var conferma?

Lasciamo i dubbi da tifoso. Che già di suo teme o spera ogni volta che la palla è in area, ma che avrà bisogno adesso di più camomille per sopportare tutto questo.

 

Non VARrabbiate

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